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Consultorio comportamentale e Centro di educazione cinofila
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Come insegnare al cucciolo a sporcare fuori casa

Il Metodo Educativo

     LifeDog Model



A quanti mesi, un cucciolo, è in grado di sporcare fuori casa?

Per insegnare a un cucciolo qual è il luogo più adatto, dove espletare i propri bisogni, è innanzitutto necessario conoscere quali siano le sue possibilità e i suoi limiti fisiologici.
 
L’impulso naturale di sporcare lontano dal nido, quindi, da dove mangia e riposa, inizia a presentarsi intorno al primo mese di vita.
 
Ciò non significa che il cucciolo imparerà da solo a sporcare nel luogo da noi prescelto ma, semplicemente, l’istinto lo spingerà ad allontanarsi dalla sua “tana”.  

Inoltre, per non crearsi false aspettative, è utile sapere che non avrà un completo controllo degli sfinteri prima del 4° mese di vita.
 
Quindi la prima regola per insegnare al nostro cucciolo a sporcare fuori casa è: essere pazienti!
 
Errori da non fare!
 
I più conosciuti - e antiquati - metodi educativi sono basati soprattutto sulla punizione, ad esempio:

Picchiare il cucciolo sul sedere con un giornale;
Pucciargli il muso nella sua stessa pipì;
Lanciargli vicino un oggetto molto rumoroso;
Tenerlo confinato in una gabbia, facendolo uscire soltanto due o tre volte al giorno, giusto per sporcare in un luogo stabilito.

E’ importante ricordare che tali punizioni, non solo non sono efficaci, ma sono anche totalmente incomprensibili per il cane e rischiano di minare seriamente il rapporto con il proprietario, tanto che alcune delle conseguenze, derivanti da simili insegnamenti, potrebbero portare il cucciolo a sporcare solo fuori dalla vista del proprietario per paura di essere punito, o spingerlo a ingerire le proprie deiezioni, così da pulire e nascondere ogni traccia del “misfatto”.

Come insegnare al cucciolo a sporcare fuori casa:

I cuccioli evacuano molto spesso, sia per necessità fisiologica che per un naturale rilascio degli sfinteri dovuto a forti emozioni (eccitazione da gioco, ritorno del proprietario, incontro con un altro cane ecc…).
 
Quindi, per una corretta educazione, è importante farlo uscire dopo ogni attività:



al risveglio (anche dopo un riposino), dopo aver mangiato, bevuto, giocato o, comunque, ogni due ore circa.
 
Mi raccomando, se sta riposando non svegliatelo per portarlo fuori, i cuccioli devono dormire molto per crescere sani e forti!
 


Nel caso utilizzassimo le traversine, è fondamentale non collocarle vicino al luogo in cui mangia o in cui dorme, altrimenti rischieremmo che il nostro cucciolo scelga un luogo lontano dalla propria tana dove sporcare, anche se non è presente la traversina.

Ricordiamo, però, che le traversine possono esserci utili soltanto per un breve periodo.
 
Primo perché impigriscono i cuccioli e ne rallentano l'educazione- è normale, se voi aveste un bagno in casa ed uno in giardino, quale scegliereste? -

Secondo perché i cani, tutti, anche quelli di taglia piccola ed anche nel periodo invernale, hanno bisogno di uscire, muoversi, vedere il mondo e socializzare!
Tenerli sempre in casa e negargli almeno 3-4 uscite quotidiane, anche se fatto in buona fede (per proteggerli dal freddo, ad esempio) è una sottile, e spesso inconsapevole, forma di maltrattamento.
 

Le traversine, per un cane adulto, possono essere utilizzate solo in caso d’incontinenza, malattia, necessità post-operatorie e infermità momentanea o permanente.
Anche i cani anziani, nel limite del possibile, devono uscire e socializzare, per mantenere mente e corpo sempre stimolati.
 
È normale che il cucciolo, durante la fase di apprendimento, possa sbagliare e sporcare in un luogo non desiderato, sul tappeto (adorano i tappeti, in questo periodo andrebbero eliminati) per terra, nella cuccia…
 
Non facciamone un dramma, ricordiamoci che sta ancora imparando e chiediamoci se avremmo potuto evitarlo, magari portandolo fuori un po’ prima o accorgendoci dei segnali che anticipano l’evacuazione, come annusare per terra, girare su se stesso o avvicinarsi alla porta.

La prossima volta cerchiamo di essere più attenti e, qualora lo cogliessimo sul fatto, diciamogli un “NO” deciso ma assolutamente senza urlare, altrimenti rischieremmo di sensibilizzarlo ed instaurare altri comportamenti problematici.

Poi solleviamolo delicatamente, giriamolo a pancia in su (questo trucchetto favorisce la chiusura degli sfinteri)  e portiamolo nel luogo desiderato.
 
Attendiamo che torni lo stimolo e, quando avrà evacuato, lodiamolo e premiamolo con entusiasmo!

Importantissimo! I cani hanno un tempo di connessione causa-effetto molto breve, quindi non sgridiamolo mai se non lo cogliamo sul fatto, altrimenti andremmo a “punire” il comportamento che stava mettendo in atto in quel preciso momento (dormire, giocare, mangiare…).
 

Così facendo, la nostra piccola peste imparerà presto che preferiamo che sporchi fuori casa e, nel frattempo, sarà cresciuto abbastanza da essere in grado di trattenersi e attendere l’orario delle uscite che, man mano, potranno diradarsi.




Autore: Alice Fanara



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